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Com'è cambiato il mio modo di mangiare (e il vostro)

Le belle notizie arrivano quando meno te l'aspetti. Questa è una di quelle che potevano arrivare solo dopo mesi dall'apertura del blog, per le tempistiche intrinseche del progetto, ma che non ero sicura sarebbe mai arrivata. Invece eccola lì, piccola e preziosa: lo Zero Diary ha finalmente dato i suoi frutti!


Da quando ho deciso di condividere la mia esperienza in questo diario altre due persone hanno provato a seguire la scia di briciole che ho lasciato e stanno lasciandosi alle spalle l'ingarbugliato intrico della foresta. Siccome mi firmo con un nome in codice (il furbissimo Moon) ne inventerò uno anche per loro mantenendo le iniziali dei loro nomi: Doremì, la mia cantante del cuore, e Bones, una dolcissima ragazza che mi segue, appassionata di teschi. Perchè teschio è bello.

#1 Rallentare / scheda riassuntiva

Stamattina ho scoperto che alcune ragazze mi seguono su Facebook (?!), allora ho pensato che le regole potrei descriverle in maniera più schematica senza divagare sulle considerazioni personali, in modo che chi vuole consultarle possa farlo senza doversi prendere una mezza giornata di ferie.


Ripropongo quindi la prima, nonché principale: Rallentare

Nota: questa, come le altre regole, non necessita di essere applicata a una dieta o porzioni particolari, ma può essere abbinata ad entrambe se queste infondono più sicurezza.


Come fare /

1 • Per rallentare s'intende sedersi con calma a mangiare pensando esclusivamente al mangiare. Distrazioni come la televisione, libri, cellulari e simili vanno evitate, in modo da potersi concentrare esclusivamente sul mangiare, almeno all'inizio del percorso.

Chi va piano...

Un altro lunedì alle porte, e spero che non sia in rialzo. Non ho motivi di sospettare tale catastrofico avvenimento, ma non si sa mai.


Intanto mi sono accorta che il fatto di rallentare influisce su tutto quello che faccio.
Nel lavoro ad esempio scandisco molto di più il tempo tra una cosa e l'altra, non accavallo più cento cose assieme, tra mail, modifiche, rettifiche e controlli vari, e la cosa buffa è che in questo modo lavoro più spedita. Ho smesso di arrovellarmi su come finire in tempo un sacco di cose, e facendole più in tranquillità le svolgo bene e in meno tempo, senza nessuno stress e trovando pure tempo da dedicare a me. Una figata cosmica!

Dalla parte di chi comanda

Rallentare. Questa è la prima e fondamentale regola che sto seguendo.

Quello che in tanti anni non ho mai avuto è stato il controllo sul cibo. Potevo controllare me stessa, se aprire o meno il frigorifero, ma erano sempre e comunque azioni di placcaggio di una me che correva verso il cibo, attratta come una falena dalla luce. Quello che sto facendo è riacchiappare le redini del nostro rapporto.
Non mi va di essere sempre lo zerbino morto di [cibo] che porta a passeggio il chiwawa della Fame, sorregge pile di sacchetti mentre lei fa shopping e la scorrazza in macchina ogni volta che schiocca le dita. Rallentare è servito a questo: riappropriarmi del comando.

-10kg senza dieta ♥ i miei risultati